Visitare Lucca significa anche fermarsi davanti a una delle opere più emozionanti che abbia mai visto: il monumento funebre di Ilaria del Carretto, realizzato da Jacopo della Quercia nel 1400, custodito nel Duomo di San Martino.
Ogni volta che ci passo resto colpita dalla delicatezza con cui è stata scolpita. Il volto sereno, quasi vivo, la posa composta e la grazia delle linee trasmettono un senso di eternità e bellezza che va oltre i secoli. Non è solo un’opera d’arte, ma un incontro con la storia e con un ideale di femminilità che ancora oggi parla con forza e poesia.
La trovo affascinante perché, pur essendo una tomba, non trasmette tristezza ma piuttosto un sentimento di pace e di amore che resiste al tempo. È un capolavoro che ti fa riflettere sul valore della memoria e sulla capacità dell’arte di rendere immortali le persone.
Se passate da Lucca, vi consiglio di fermarvi davanti a Ilaria del Carretto: è un’esperienza che resta nel cuore.