Vi racconto del pomeriggio in cui, insieme ai miei bambini di 5 e 7 anni, sono andata a esplorare un tratto del fiume Adda.
Era estate e poichè viviamo in città, qualsiasi occasione è buona per scappare dall’asfalto e raggiungere la terra, le piante e magari anche un po’ di sollievo dall’afa. Passare dal grigio al verde, ci fa sentire subito vivi.
Quel giorno siamo andati sulle sponde del fiume Adda, nella zona di Villa D’Adda, in provincia di Bergamo.
Lasciata la macchina, abbiamo preso la strada che scendeva verso il fiume.
La prima cosa che abbiamo visto proprio sulla sponda sotto di noi è stata una piscina con tanto di ombrelloni e sdraio. Ho scoperto che si tratta di Adda Beach e che oltre alla piscina c’è anche un ostello e un ristorante.
Ho portato i miei bambini in quella zona perchè, lì, c’è il traghetto di Leonardo. E’ un traghetto a fune che si dice fu progettato proprio dal grande Leonardo da Vinci ed è uno dei pochissimi se non l’unico ancora funzionanate in Italia. Riesce a trasportare un centinaio di persone e alcune auto, solo con la forza della corrente. In pratica è una specie di mini traghetto color del ferro che congiunge la sponda bergamasca del fiume con la sponda lecchese.
Dall’altra parte siamo a Imbersago, provincia di Lecco e nei pressi della biglietteria del traghetto è possibile noleggiare delle biciclette per farsi una bella escursione lungo l’alzaia del fiume.
Il contesto è quello del Parco Adda Nord e nei paraggi si trova anche l’Oasi dell’Alberone, paradiso del birdwatching. Una zona di canneti perfetta per la nidificazione di alcune specie di uccelli, anche rare.
Noi il giro in bicicletta non l’abbiamo fatto, avremmo voluto provare il traghetto ma purtroppo le corse erano sospese a causa della forte corrente, così ci siamo limitati a passeggiare lungo il sentiero che costeggia il fiume. Abbiamo raggiunto una zona dove c’era gente che faceva il pic nic e trovato una spiaggetta dove giocare nell’acqua e “puciare” i piedi (puciare = immergere in dialetto bergamasco).
Il bagno completo è sconsigliato, a causa delle forti correnti ma abbiamo visto parecchie persone divertirsi a bordo di alcuni kayak e persino dei gommoni che facevano rafting.
Risalendo, abbiamo scoperto che proprio lungo la sponda del fiume, poco più a nord della stazione del traghetto, c’è un edificio dove si poossono noleggiare le canoe.
Insomma, è uno spazio di natura vivibile a pochi minuti di macchina da una delle zone più industrializzate d’Europa.
Ah…dimenticavo…lungo il corso dell’Adda, scendendo verso sud, si trova anche Crespi d’Adda, esempio di antico villaggio operaio ideale, patrimonio Unesco…merita una visita!




