Inizia la settimana più romantica dell’anno e Verona, la città dell’amore è la patria di tutte le coppie innamorate. Alla casa di Giulietta ci si ferma per scambiarsi una promessa d’amore o per lasciare scritte le proprie speranze. C’è chi tocca la tetta della statua di Giulietta, segno di buon auspicio e chi appende ai cancelli il suo lucchetto per custodire il proprio amore.
Che poi, a dirla tutta, la storia di Giulietta e Romeo è un’opera inventata dal buon Shakespeare che si è ispirato a Verona. E anche la casa di via Cappello manco l’ha vista passare Giulietta da qui. Ma tant’è che ci siamo tutti legati e prima o poi ci passiamo speranzosi o innamorati.
Sono tuttavia estremamente contrario alla brutta abitudine di appendere dei lucchetti alle ringhiere dei luoghi famosi. Abitudine che tra l’altro crea notevoli danni
@ErmesT purtroppo scritte, gomme da masticare e lucchetti invadono i muri limitrofi. Come sempre servirebbe più educazione e rispetto da parte di tutti
Questa moda dei lucchetti l’ho vista per la prima volta a Roma sulla ringhiera di Ponte Milvio, dove credo questa moda sia stata lanciata, ispirata dal romanzo di Federico Moccia, “Ho voglia di te”.
Oggi il lucchetto è diventato un simbolo dell’amore e del legame che ne consegue un po’ in tutta Italia ma io personalmente condivido le perplessità di @ErmesT .
Ti informo che del fatto che spostato il post fra le Storie locali perchè mi sembra la sezione più consona.
Hahaha ovvio @Sillaepepe , peccato che non ho una foto altrimenti postavo sicuramente quella (si non ne ho davvero e pensavo di averla!) … sperando che porti fortuna in qualche modo .
Che la vera casa di Giulietta fosse a Vicenza è una novità assoluta per me, grazie per avermi illuminato!
Per quanto riguarda il fatto che anche Babbo Natale fosse originario di Vicenza, sono scioccato. Ora ti ricambio con un’altra notizia esclusiva: ho letto che Shakespeare sarebbe stato in realtà il siciliano Michelangelo Florio detto “Crollalanza”?
Caspita @davidhyno@Giu_DiB@ErmesT , in verita’ nemmeno io lo sapevo e questa mi e’ nuova … poi la casa di Babbo Natale, vabbe’ sono scioccato anche io haha, ed io che ho sempre pensato a Rovaniemi .
Non si finisce mai di imparare cose nuove, la vita è piena di sorprese, una continua scoperta!
Ma scherzi a parte, la proposta @ErmesT di andare a verificare insieme a @Sillaepepe e @davidhyno è ragionevole. Le questioni che abbiamo tirato in ballo necessitano di un approccio etno-antropologico con qualche distrazione eno-gastronomica, come piace a noi!
Lo sapevo che ti avrei beccato sul palato @Sillaepepe .
Io sono sia per l’eno che per il gastronomico, e sono certo che @davidhyno non si tirerebbe indietro. D’altra parte, se dobbiamo approfondire l’aspetto socioculturale e antropologico di un luogo, qualche sacrificio lo dobbiamo pur fare
Eh eh! È veramente un terreno minato… c’è perfino chi dice che Babbo Natale è solo una creazione pubblicitaria ispirata a San Niccolò… io comunque la casa di Giulietta l’ho visitata e devo dire che la tetta di Giulietta era lucida per quante mani l’avevano accarezzata. Forse a volte è bello sognare e immaginare grandi amori anche se non sono veri. A volte è difficile capire cosa c’è di vero ( e comunque anche Shakespeare si era ispirato a un racconto scritto dall’italiano Matteo Bandello)